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Guatemala - Alma de Colores

Alma de Colores

Alma de Colores nasce dalla collaborazione tra l'associazione italiana COE e il Centro Maya, una organizzazione del Guatemala che si occupa di disabilità. Alma del Colores  è un programma di inserimento sociale e lavorativo che si rivolge a giovani adulti con disabilità di San Juan La Laguna (Dipartimento di Sololà, Guatemala) e municipi circostanti del bacino del lago Atitlan. Si tratta di ragazzi che frequentano il Centro Maya Servicio Integral (www.centromayaserviciointegral.org) e che per la loro disabilità non sono riusciti ad inserirsi nel mercato nel lavoro. Per sviluppare le loro capacità e formarli professionalmente Alma de Colores ha creato workshop di formazione, un laboratorio artigianale e una panetteria.

Attualmente 12 giovani frequentano il programma, sviluppano le proprie capacità, apprendono conoscenze relative all'igiene personale, migliorano la consapevolezza circa l'uso del tempo e la gestione degli spazi. Altro settore estremamente importante per Alma de Colores è e la lotta alla denutrizione che resta la causa principale di disabilità, anche acquisita, in Guatemala.

 

Il Laboratorio di artigianato

La costruzione di monili è un’attività tradizionale della popolazione indigena tz’utujil, e fa parte del “saper fare” che si tramanda di generazione in generazione. Il laboratorio di artigianato, pertanto, riprende questa attività tradizionale e i giovani adulti che vi sono inseriti hanno la possibilità di apprendere insieme alle competenze tipiche di ogni contesto lavorativo quelle specifiche di un laboratorio di artigianato con la creazione di monili che utilizzano:

1.1. materiali di riciclo: in Guatemala, come in quasi tutti i Paesi del Sud del mondo, i contenitori in plastica hanno sostituito troppo rapidamente quelli biodegradabili da sempre usati (foglie di mais, di banano). All’occhio occidentale in visita in quei luoghi, risulta incredibile la quantità di immondizia fatta di carta di patatine, latte, involucri di plastica che tappezza il terreno delle coltivazioni di caffè. Il riciclo di questi scarti (attraverso un processo di semplice ma efficace pulizia e disinfezione), ha il doppio effetto di ridurre il danno ambientale e fornire materiale di lavoro a “costo zero”.

1.2. elementi naturali: fagioli, mais, semi di avocado, di papaya e tutto ciò che si può trovare in natura e lavorare e che sarà recuperato nei mercati.

1.3. perline: molto presenti nelle decorazioni utilizzate dalle donne indigene: cinture, orecchini, braccialetti e collane, che sono facilmente reperibili nei mercati.

Questo laboratorio è organizzato come un vero e proprio laboratorio-bottega di artigianato aperto al pubblico e quindi alla vendita dei prodotti per educare e abituare i giovani beneficiari a lavorare in un effettivo contesto lavorativo secondo il metodo del learning by doing. In linea con questa strategia, dopo un anno dall’apertura, di fianco alla produzione di monili tradizionali, ci si sta dedicando anche allo studio di una linea dai “gusti occidentali”, che possa incontrare ulteriormente il gusto di turisti e visitatori del Nord America e dell’Europa già molto curiosi ed appassionati dell’artigianato guatemalteco.

Il responsabile del funzionamento di questo laboratorio e dunque insegnante e tutor per i ragazzi che vi sono e vi saranno inseriti è un’operatrice sociale guatemalteca. La volontaria COE educatore e coordinatore del progetto svolge un ruolo di supporto all’operatrice sociale locale oltre che di supervisione.